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ma(TEMA)tica

Polli, Conigli, Coniglipolli, Conigli Spollati


Nell'editoriale del numero 39 di RM parlavamo di (de)matematizzazione. Tra le altre cose, in quel pezzo ce la siamo presa un po' con la smania specializzatrice dei Ministeri dell'Istruzione, perché una delle cose che RM più aborre è la impermeabile mania di separare cultura scientifica e cultura umanistica, quasi non fossero due aspetti, neanche troppo diversi, della pura e semplice cultura umana. Sempre in quel pezzo, lamentavamo anche la perdita di una poesia che ricordavamo dai tempi del Liceo: una poesia di Sanguineti che raccontava di un metodo originale per capire quanti conigli e quanti polli fossero presenti in una gabbia, una volta noti solo in totale delle teste e il totale delle zampe. E abbiamo chiesto aiuto ai lettori: se qualcuno la scova da qualche parte, chiedevamo, è pregato di mandarcela.


Proprio da un indirizzo e-mail pericolosamente vicino al maltrattato Ministero dell'Istruzione ci è arrivato l'aiuto richiesto. Valeria ha mobilitato amici e colleghi, ed è riuscita dove noi abbiamo per lungo tempo fallito. Ci ha inviato la poesia a lungo ricercata, e, per buon peso, ci ha fatto scoprire anche alcune cose interessanti: per esempio, che la poesia che credevamo di Sanguineti è invece di Elio Pagliarani: e il fatto che entrambi i poeti facessero parte del celebre Gruppo '63 nulla toglie al nostro errore. Nel nostro pezzo parlavamo infatti di "Laborintus 56", che dovrebbe essere proprio opera del Gruppo, e forse ci siamo smarriti un po'; pare invece che il pezzo sui coniglipolli discenda da "La Merce Esclusa", del nostro buon Pagliarani: poeta, questo, che dobbiamo davvero eleggere a nume tutelare di RM, visto che la sua opera maggiore, senza che noi neanche lontanamente lo sospettassimo, si intitola proprio "La Ballata di Rudi".


Il minimo che possiamo fare è ringraziare Valeria e riportare la poesia di Pagliarani sul nostro sito: anche perché la poesia è bella, e il suo ultimo verso è inaspettato e dolce.




(da "La merce esclusa" di Elio Pagliarani - pubblicato sul "Menabò di letteratura" dell’anno 1965 - Einaudi)


              e può essere immesso nella circolazione linguistica

                                come portatore di tale valore In termini di lavoro

                                                  Problema: un ragazzo vede conigli e polli in un cortile Conta

18 teste e 56 zampe

              quanti polli e conigli ci sono nel cortile?

                                Si consideri una specie di animale

a sei zampe e due teste: il conigliopollo; ci sono nel cortile 56 zampe: 6 zampe = 9 coniglipolli

Nove coniglipolli che necessitano di 9 × 2, 18 teste

                              restano dunque 18 – 18, 0 teste nel cortile

                                laurea in filosofia poi lo cacciarono via

                                non che violasse le leggi è che dissero basta

la famiglia gli amici gli esempi dei libri di testo La sua testa

avrebbe potuto lucidissimamente, in realtà fu lui che non volle demandò alla vita

la grandezza di lavoro umano linguistico generico medio

Ma questi animali hanno 9 × 6, 54 zampe allora 56 – 54 = 2 Restano due zampe nel cortile

Si consideri quindi un’altra specie di animale che potrebbe essere il coniglio spollato che ha

1 testa – 1 testa = 0 testa, 4 zampe – 2 zampe = 2 zampe: le due zampe che stanno nel cortile

la grandezza di lavoro umano linguistico generico medio

con il naso giusto, un’altezza che supera la media

                                non che vita non fosse anche nell’aule

                                dei suoi vent’anni trenta

non era ancora stato richiamato sotto le armi forse perché non sapevano bene dove metterlo

c’è dunque nel cortile 9 coniglipolli + 1 coniglio spollato Detto in altri termini

9 conigli + 9 polli + 1 coniglio – 1 pollo Ed ora i conigli coi conigli e i polli coi polli, si avrà

9 + 1, 10 conigli, 9 – 1, 8 polli

                            Risultano otto polli e dieci conigli nel cortile

e può essere immesso nella circolazione linguistica

                                                  come portatore di tale valore In termini di lavoro

la grandezza di lavoro umano linguistico generico medio

                                con cui si misura Dio

                                con cui si misura Dio in termini di lavoro

ridono le ragazze, ondeggiano sopra tacchi di sughero


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