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  "...e poi... SI PARTE! (Obbligatorio, serve per arrivare)" (Andrea Pazienza)  

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Un mattone pesa un chilo più mezzo mattone. Quanto pesa il mattone ?

Se non avete mai sentito il problema qua sopra, questa sezione potrebbe fare per voi.
Non tanto perché il problema sia "facile", quanto per il fatto che non lo avete mai sentito raccontare.
È un problema molto antico e molto famoso (quindi in qualche maniera deve essere "bello", quindi non troppo facile, perché i problemi troppo facili non diventano mai famosi), e se non lo conoscete presumibilmente siete nuovi alla matematica ricreativa.
La soluzione del problema di solito arriva da sola, dopo che ci si è pensato per qualche secondo... ma in genere non è quella che arriva per prima al cervello; la "sorpresa" che da la soluzione giusta è in genere ciò che rende piacevole i giochi matematici.

Alcuni sono veri classici (pensate a quanti giochi del tipo "Pensa un Numero" vi hanno sottoposto), altri sono meno noti, al di fuori della cerchia degli iniziati. Questa pagina vuole essere il refugium peccatorum di tutti quelli che trovano generalmente "difficili" i problemi di RM (tutto il contrario di "Duri da Cuocere", insomma).
Quindi, se avete dei dubbi sul problema del mattone, scrivete, e parliamone.
Mattone dopo mattone, faremo fuori tutti i problemi di Hilbert.

Se invece quello del mattone e' troppo noto, allora prendete questo: è forse il primo problema che abbia mai sentito, è forse ancora più celebre di quello del mattone, e quando un mio zio commerciante me lo raccontò per la prima volta aveva l'aria assorta di chi pensava che fosse un mistero inspiegabile. Di solito, lo si racconta al ristorante, quando arriva il conto:

Non fate mance ai camerieri

Tre amici si abbuffano in una nota trattoria delle colline senesi, celebre per la bontà dei vini e il basso costo dei piatti. A fine pranzo, infatti, il conto totale è di appena 30 Euro, una miseria.
Ognuno dei tre amici lascia sul tavolo una banconota da 10 Euro, e si apprestano a lasciare il locale.
Un attimo prima che escano dalla trattoria, il padrone si rende conto di aver fatto pagare loro un conto eccessivo (no, non chiedetemi l'indirizzo esatto del posto, non lo conosco....) e manda il cameriere ad inseguirli, per restituirgli 5 euro: il conto giusto era di soli 25, e non di 30, Euro.
Il cameriere, emulo di Lewis, li raggiunge in quattro falcate, spiega l'accaduto e restituisce cinque monete da un euro ai tre amici. I tre, perplessi, lodano ad alta voce l'onestà del trattore, intascano un euro a testa e poi, visto che il Chianti rende difficile usare i centesimi, lasciano i due Euro residui al cameriere centometrista.
Sotto i fumi dell'alcol, prima di addormentarsi, uno dei tre, contabile di professione, rimugina:
"Allora: Abbiamo tirato fuori tre banconote da dieci; fa trenta euro in totale. Ma ne abbiamo preso uno di resto a testa, quindi abbiamo pagato nove Euro a cranio. Tre per nove ventisette, più due di mancia al cameriere fa ventinove, e... E che fine ha fatto, l'ultimo Euro ?"

Cliccate qui, se non trovate la soluzione. Invece scriveteci a info(at)rudimathematici(dot)com per lamentarvi di come raccontiamo i problemi, o per proporne di altri, o per dirci come vorreste fosse questa rivista...

Se invece vi sembra troppo semplice, andate a cercarne qualcuno più complicato nel nostro Archivio.

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Il problema "Non fate mance ai camerieri" è un esempio classico e famoso di come si possa "barare" nel formulare un problema; o, meglio, di come si possa sbagliare, magari anche in buona fede, nel porre una domanda.
Analizzando con calma i dati del problema, si scoprono alcune cose ovvie:

a) Ognuno dei tre amici ha tirato fuori 10 euro, per un totale di 30 euro di spesa.

b) Ognuno dei tre amici ne ha avuto indietro 1, riducendo la spesa di ognuno a 9 euro e, di conseguenza, la spesa totale a 27.

c) È chiaro dall'esposizione del problema dove i 27 euro spesi siano finiti: 25 per il conto del pranzo, 2 come mancia al cameriere.

E con questo si è detto tutto: nei 27 euro pagati, i 2 del cameriere sono già compresi, e quindi non ha proprio senso risommarli (27+2 ??) come si fa nella domanda; per capirlo meglio, basta immaginare che il "conto corretto" fosse di soli 15 euro, e che i tre amici decidano comunque di prenderne indietro solo 1, lasciando ben 12 euro di mancia al cameriere... avrebbe senso porsi la domanda: "abbiamo speso 9 euro a testa, 3x9=27, più 12 di mancia al cameriere fa 39...?".
Ovviamente no.

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